1. E’ utile/necessaria o inutile/dannosa l’idea di una società alternativa? Gli “inconvenienti” che denunciamo sono inerenti all’imperfezione della natura umana, alla casualità, a errori di singoli e così via, o rivelano qualche caratteristica sistemica che va modificata per migliorare in maniera significativa la vita degli umani e degli altri abitatori di questo pianeta?

    E’ a mio avviso sistemica. Rappresenta la continua evoluzione del sistema capitalista di matrice atlantica nella quale il mercato dovrebbe essere sempre più libero, fluido in assenza di Stati e gruppi sociali organizzati di modo che i potenti siano sempre più potenti. Dovrebbero essere le guerre tra rendita & lavoro e tra imperialismo & colonie ad essere poste al centro dell’analisi e dell’attività politica.

    1. E’ corretto a tuo parere aver individuato nel profitto il tratto caratteristico della società esistente? L’idea della cura è adeguata come alternativa a quella di profitto?

    In tale contesto non credo sia solo una questione di profitto, c’è anche la prepotenza di impedire agli altri di partecipare. Lo sta facendo molto bene ad esempio Bezos acquisendo e distruggendo il mercato, questo gli importa più ancora del profitto attuale. Lo hanno sempre fatto gli stati uniti d’america e gli altri colonizzatori, cioè non solo depredare ma anche impedire strutturalmente forme di emancipazione e di autonomia. 

    1. Ritieni giusto e condivisibile (non solo “legittimo”, che sarebbe ovvio) che i sostenitori dell’idea “Società della Cura” cerchino di farne un concreto progetto politico organizzandosi e promuovendo iniziative?

    Chiunque si ponga contrario a questo sistema riscontra il mio interesse, poi ci sono mille rivoli dispersivi sul piano dei contenuti che possono portare anche a barriere molto robuste.

    1. Tu sei personalmente interessato al progetto “Convergenza dei movimenti per la Società della Cura”? A quali condizioni contenutistiche e organizzative?

    Negli ultimi decenni abbiamo visto il razzismo delle destre e il delirio unionista europeo delle sinistre; da un annetto a sta parte il popolo è incollato al complottismo banale farcito di anti-scienza (che ha cavalcato l’emergenza covid) ed ora è tutto preso dall’ondata emotiva arcobaleno e dalla cancel culture blm. Fatico ad ascoltare chi rifugge la razionalità.